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Cortei storici in Alto Adige: vive ancora la leggenda dietro costumi e sfilate

📅 17 Agosto 2026✍️ di Renato Stucchi⏱️ 4 min di lettura

Sì: dalle maschere di Termeno alle piume degli Schützen, simboli medievali e racconti contadini continuano a sfilare in Alto Adige da febbraio a dicembre, tra piazze ordinate e valli dove la tradizione è quotidianità.

In sintesi:

  • Cosa vedere: cortei di Carnevale, Schützen, Krampus, costumi ladini, transumanza.
  • Quando: inverno per Krampus; primavera per Schützen; estate per costumi; autunno per transumanza.
  • Dove: Termeno, Val Pusteria, Val Gardena, Val Senales, Bressanone e dintorni.
  • Come: spostarsi con bus e treni regionali; arrivare presto; rispettare i figuranti.

Cosa vedere e quando

Agenda rapida, con i momenti più fotografati e il perché valgono il viaggio.

  • Egetmann Umzug (Termeno), Carnevale (anni alterni): satira agricola in dialetto, carri nuziali e arature simboliche.
  • Schützen, primavera-estate: compagnie in Landesfarben, tamburi e salve a salve durante feste patronali e Corpus Domini.
  • Krampuslauf, inizio dicembre (Val Pusteria, Val Badia): demoni barbuti e campanacci che scortano San Nicolò.
  • Sfilata dei costumi gardenesi (Ortisei), agosto: ricami finissimi, cappelli piumati, bande e gruppi a cavallo.
  • Transumanza (Val Senales, Val di Funes), settembre-ottobre: mandrie ornate con fiori e specchi, ritorno dai pascoli alti.

Da dove nascono simboli e colori

Molti elementi rientrano nel quadro del patrimonio vivente, ciò che le comunità tramandano perché utile a riconoscersi. In chiave enciclopedica: una parte di queste pratiche si intreccia con il concetto di Patrimonio culturale immateriale promosso da UNESCO.

  • Maschere di Carnevale: il corteo di Termeno usa figure arcaiche (l’Egetmann sposo, i contadini, gli aratori) per propiziare la fertilità dei campi.
  • Campanacci e pelli: nei Krampus servono a far rumore e “scacciare l’inverno”, con radici nei riti alpini.
  • Piume e coccarde: nei costumi gardenesi segnalano valle, ceto, talvolta lo stato civile; i colori codificano l’appartenenza.
  • Divise Schützen: memoria delle milizie territoriali tirolesi; scudi, tamburi e fucili rievocano il ruolo civico delle compagnie.
  • Ghirlande del bestiame: fiori, specchi e nastri sugli animali indicano un’estate senza incidenti in alpeggio.

Percorsi d’autore tra valli e corti

Scrivo da oste alle porte di Bressanone: ecco due itinerari essenziali per incastrare cortei, castelli e tavole buone.

Itinerario 1 giorno: Bressanone e dintorni

  • Mattina: passeggiata nel centro di Bressanone; sosta al Duomo e al chiostro. Se coincide un corteo Schützen, affacciatevi in Piazza Duomo 30 minuti prima.
  • Pranzo: Buschenschank in Valle Isarco: canederli, speck e un bicchiere di bianco locale; in autunno, atmosfera da Törggelen.
  • Pomeriggio: Castel Rodengo: affreschi e vista sull’Isarco. Rientro con sosta fotografica tra meleti e filari.

Weekend: Val Gardena e Chiusa

  • Sabato: Ortisei. In agosto la sfilata dei costumi attraversa il paese: i punti migliori sono vicino alla chiesa parrocchiale e sul ponte pedonale.
  • Pomeriggio: cabinovia soft per panorami, rientro a valle e merenda dolce (krapfen e strudel).
  • Domenica: Castel Forte (Trostburg) sopra Ponte Gardena e poi Chiusa con la collina di Sabiona; chiusura in un Buschenschank per vini e formaggi.

Come muoversi e comportarsi

  • Arrivare presto: i posti in prima fila si prendono 45-60 minuti prima dell’inizio.
  • Trasporti pubblici: bus e treni regionali riducono stress e parcheggio; le linee principali collegano Bressanone, Bolzano e le valli.
  • Bici e tratti a piedi: le ciclabili lungo l’Isarco sono comode; per i paesi, scarpe comode e giacca antivento.
  • Foto e droni: niente flash ravvicinato con cavalli o bambini in costume; droni solo dove consentito.
  • Rispetto: non intralciare la sfilata, non toccare costumi e attrezzi; apprezzati saluti e brevi scambi, specie a fine corteo.
  • Meteo alpino: anche in estate, portare uno strato caldo e mantellina; in inverno, guanti e cappello.

Calendario rapido

Panoramica orientativa: verificate sempre date e orari presso gli uffici turistici locali.

Evento Dove Quando Tratto distintivo
Egetmann Umzug Termeno Carnevale (anni alterni) Carro nuziale, arature simboliche, satira contadina
Krampuslauf Val Pusteria / Val Badia Inizio dicembre Maschere demoniache, campanacci, torce
Sfilata costumi gardenesi Ortisei Agosto Ricami preziosi, bande, cavalieri
Schützen Umzug Varie località Primavera-estate Uniformi storiche, tamburi e salve a salve
Transumanza Val Senales / Val di Funes Settembre-ottobre Mandrie adornate, mercatini e cori

Perché adesso

Le comunità stanno riportando in primo piano cortei e riti identitari per raccontarsi a chi arriva. Per il viaggiatore significa esperienze autentiche, ma anche responsabilità: partecipare con discrezione, sostenere l’economia locale e lasciare spazio a chi tramanda.

Io, da vent’anni in pensione alle porte di Bressanone, vedo gli ospiti tornare con gli occhi pieni di colori e una certezza: qui la leggenda non è un ricordo museale, ma un appuntamento in piazza. Il segreto? Un itinerario semplice, due soste giuste, e la curiosità di fare una domanda in più al figurante che vi sorride sotto il cappello piumato.

In sintesi: cosa mettere in valigia

  • Scarpe comode e antivento leggero.
  • Borraccia e snack locali per l’attesa.
  • Contanti per bancarelle e Buschenschank.
  • Power bank per foto e mappe offline.

Renato Stucchi

Renato, appassionato di storia locale, gestisce una piccola pensione alle porte di Bressanone da oltre vent’anni. Ama proporre ai suoi ospiti itinerari alla scoperta di castelli poco noti e momenti conviviali nei tipici Buschenschank, condividendo aneddoti raccolti negli anni.

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